L'Ing. PASQUALE LUCCHINI alla Mun. di Lugano. Reclama affichè sia tolto il divieto di TRASPORTO sul BATTELLO delle OPERAIE del suo stabilimento e sia tollerata la galletta nella Caserma

3 agosto 1867
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Segnatura:
309/155
Contenuto

Alla lod. Municipalità di Lugano, Lugano, 29.7.1867
Onorevoli SS. Sindaco e Municipali
… ho disposto perché le mie lavoratrici d’oltre Capolago non vadino alle loro case sintantoche durerà l’attuale allarme. – non vi sarebbero andate nemmeno sabato se fossero state a nostra cognizione le notizie dal Mendrisiotto gionte ieri a Lugano.
Incominciando da oggi darò loro maggior riposo, e veglierò perché gli alimenti siano sufficienti e sani.
Quanto agli alloggi al filatoio, in casa Magatti, ed al ponte di Cassarate, ho la convinzione che sono sani, sufficientemente arieggiati, e che a ciascuna camera non è assegnato oltre ad un numero ragionevole di persone. – sono disposti insomma come si potrebbe esigere un conveniente aloggio militare.

Nel corso di dodici anni da che esiste il mio stabilimento, con numeroso personale, non ebbi ancora a lamentare un decesso …
Nel caso che mi occorresse di domandare alcune di quelle lavoratrici che sono a casa in permesso non riceverò che provenienze di paesi notoriamente immuni dal morbo, esigerò che siano munite d’attestato dell’autorità locale, e notificherò loro di mano in mano queste nuove arrivate.

Ora, mi permetto pregare le SS. LL. farmi avvisare quando fossero nel caso di ordinare delle misure improvvise, ed eccezionali riguardo alle mie operaie, sul genere di quelle di ieri di farle respingere dal battello a vapore a Capolago, sul quale si ricevevano tutti gli altri passeggeri senza eccezione di condizione o provenienza.

Prego le SS.LL. di trattare d’ora innanzi le mie operaje colle stesse misure generali disposte per tutti, e di non farle segno (?) a provvedimenti eccezionali. Non vi sarebbe una regione perciò, d’esse non sono ricche borghesi, ma sono oneste e laboriose operaie, ne saprei cosa si possa invocare a loro carico. Vi fu persona del vostro consesso, la quale parlando con mè privatamente, espresse l’opinione che siano gente che in modo speciale non si cura della nettezza. È questa un’opinione affatto erronea. Considerate nella loro sfera di gente di campagna sono anzi fra le più proprie – il frutto del lavoro fornisce loro maggiori mezzi che non si trovano ordinariamente presso i campagnoli per provvedere ai bisogni della vita, - ed essendo esse per la maggior parte giovani donzelle, hanno quell’ambizione naturale della loro età, che non manca di produrre i loro frutti.

Responsabilità
Data compilazione:
26 Maggio 2003
Data compilazione:
28.11.2022
Azione:
revisione
Compilatore:
Nicola Arigoni

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