Il Commissario di Governo alla Direzione Cantonale di Polizia, Lugano. Accenna al lamento generale, diffuso nel Paese, sulla propagazione dei mali venerei. Richiama l'attenzione sulle varie case di prostituzione che ci sono in città. Segnala che nel locale dell'Ospitale, affittato a MATTEO BOTTANI, si è stabilita una prostituta, contro la quale reclamano il dott. Morosini e i fittavoli dell'Ospitale, mugnai Alla Croce. Secondo questi le donne prostitute starebbero in pubblico seminude e farebbero nell'Osteria Bottani, schiamazzi indescrivibili, con canti osceni.
28 agosto 1861