GIUSEPPE AMADIO, a nome dei suoi fratelli, confessa d'aver ricevuto dal nobile Don STEFANO RIVA, caneparo della Ven. Confraternita del S. Sacramento, Lire 53, soldi 14 e denari 3, a saldo dell'affitto per gli anni 1817 e 1818, della stanza goduta nell'Arca, da NATALE BIANCHI, sagrista di detta Confraternita.
20 ottobre 1818