Documento Il Dipartimento Militare del Ct. Ticino alla Mun. di Lugano. Avviso di chiamata in servizio per tre reclute della Batteria N. 21. (Scuola Reclute dal 21 aprile all'8 giugno a Thun).
Documento ALESSANDRO BERNASCONI alla Mun. di Lugano. Essendo ammalato e non potendo lavorare, invita le Autorità a voler scrivere al Commissario di Faido, affinché venga soccorso. + 1861 febbraio 10 , Lugano. AA CERTIFICATO MEDICO. Il medico PAPI attesta che ALESSANDRO BERNASCONI, trovasi da tempo ammalato e si trova senza mezzi di sussistenza.
Documento STEFANO RIVA, fu Giulio, alla Mun. di Lugano. Avendo raggiunto l'età di 20 anni e possedendo nel Comune beni stabili per oltre il valore stabilito, chiede di essere iscritto nel Catalogo Civico.
Documento Il Dipartimento Militare del Ct. Ticino alla Mun. di Lugano. Chiede si provveda ad una piazza d'armi.
Documento Denuncia di GIO. MARIA GALEAZZI, di Sessa, in odio di ANGIOLA MARCHESI, maritata BERTOGLIATTI, per ingiurie e calunnie.
Documento Ospitale di Santa Maria in Lugano. Specchio dei concorrenti per la fornitura della legna da ardere, e per l'acquisto delle piante situate nei piani di Bioggio.
Documento Il Commissario di Guerra alla Mun. di Lugano. Invita a dare le disposizioni necessarie per l'ACQUARTIERAMENTO della TRUPPA nel mese di marzo.
Documento Decreto del Consiglio di Stato. del Ct. Ticino, in merito all'INCORPORAZIONE nel Comune di LUGANO di Battista PECCIA e famiglia.
Documento Il Dipartimento della Pubblica Educazione alla Mun. di Lugano. Comunica che contribuirà a metà della spesa del gazometro di precisione che sarà collocato presso il gabinetto di fisica.
Documento GIUSEPPE CALDELARI, gendarme, alla Mun. di Lugano. Reclama l'esenzione della taglia, essendo impiegato ambulante e senza fissa dimora.
Documento L'avv. GIUSEPPE ROSSI alla Mun. di Lugano. Trasmette il Resoconto finale della Curatela STOPPANI. + (Stampa). Resoconto finale della Curatela STOPPANI.
Documento La Direzione del Teatro di Lugano alla Mun. Chiede sia esercitata la sorveglianza di polizia nel Teatro da parte della Gendarmeria per por riparo alle sconcezze che succedono nel Loggione.